Anestesia dal dentista, tutto quello che bisogna sapere per affrontare l’intervento con serenità

anestesia dal dentista

La prima volta che un paziente deve affrontare l’anestesia è sempre un momento delicato. L’iniezione farà male? Sentirò qualcosa durante l’intervento? Sarò addormentato o ancora sveglio? Qualunque sia l’operazione a cui deve sottoporsi, nella sua mente frulleranno una serie di domande a cui è bene dare risposta così che possa affrontare il tutto con serenità.

Vediamo nel dettaglio tutto quello che è bene sapere prima di sottoporsi ad un’anestesia dentale, come avverrà l’iniezione, in che stato si troverà il paziente sedato e cosa sarà ancora in grado di sentire.

Anestesia dal dentista: quando è necessaria

Lo staff dello studio Simona Silvestri ci tiene a sottolineare che non tutti gli interventi che vengono effettuati dal dentista richiedono l’anestesia locale. Diciamo questo perché ci siamo imbattuti in diversi pazienti spaventati dall’idea di eseguire anche una semplice sigillatura dei solchi, poiché credevano che sarebbero stati sottoposti ad anestesia. In realtà, gli interventi che richiedono la sedazione nell’ambito odontoiatrico non sono particolarmente frequenti e riguardano:

  • L’estrazione dei denti
  • L’inserimento d’impianti ortodontici nel seno mascellare
  • Il trattamento di carie profonde
  • Il rialzo del seno mascellare
  • La levigatura radicolare
  • La devitalizzazione dei denti
  • L’asportazione delle lesioni
  • Interventi chirurgici endodontici

A seconda dell’”invasività” dell’intervento i pazienti possono essere soggetti a diverse tipologie di anestesia, alcune somministrate tramite inalazione ed altre tramite iniezione. È ovviamente quest’ultima tipologia a fare più paura; i nostri pazienti sono soliti immaginare l’iniezione come una procedura spiacevole e dolorosa, quando in realtà il dolore causato è paragonabile alla puntura di una zanzara.

Anestesia dal dentista, vediamone le diverse tipologie

Come accennato in precedenza, le tipologie di anestesia a cui si può essere soggetti prima di un intervento dentistico sono diverse, vediamo insieme le più diffuse e il grado di insensibilità che generano nel paziente:

L’anestesia inalatoria: adatta a pazienti con agofobia, avviene attraverso l’inalazione di protossido di azoto tramite mascherina. Questa tipologia di anestesia non provoca la perdita di conoscenza, bensì uno stato di rilassamento totale e di assenza superficiale di dolore. Detta anche sedazione cosciente, non è adatta ad interventi particolarmente invasivi.

Anestesia di superficie: si tratta della sedazione più superficiale e avviene attraverso l’uso di pomate anestetiche e spray refrigerante sulle superfici delle mucose interessate dall’intervento. Il grado d’insensibilità generato è molto basso e viene consigliata solo per interventi superficiali.

Anestesia tramite iniezione: utilizzata per “addormentare completamente” i denti dell’arcata interessata dall’intervento, questa anestesia blocca le terminazioni nervose provocando un’insensibilità totale. Il leggero pizzicore provocato dall’ago può essere bloccato da appositi spray refrigeranti. Si tratta della sedazione più indicata per interventi invasivi e assicura la totale mancanza di dolore.

Se avete ancora domande in merito all’anestesia prima di un intervento dentistico (com’è giusto che sia), vi invitiamo a contattare lo studio Simona Silvestri di Pesaro. Il suo staff altamente preparato chiarirà ogni vostro dubbio.

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